L'armonia universaleAlle soglie del Duemila i grandi misteri dell'Universo restano insoluti e indecifrabili. Solo la poesia, la poesia dell'arte, che non ha confini né limiti, ha raggiunto "le terre del ponderabile" dove il gelo, il fuoco o il buio nulla possono. Meraviglie di una creazione immobile e dinamica, eterna e mutevole. I colori, gli odori, i sapori, le sonorità più sublimi si diffondono in un armonico e incontaminabile contesto. Un arcobaleno dalle mille sfumature sta congiungendo il nostro pianeta alle galassie più lontane indicando la strada maestra con cui costruire un avvenire felice e armonioso. E tu cavallo alato che emergi dai vorticosi flutti corri veloce più del pensiero ad annunciare ai quattro angoli dell'universo la sommessa preghiera dell'artista che crede e spera ancora e sempre in un mondo migliore. Carlo Baroni Roma Dicembre 1994
| 730 COMPLEMENTARIdel linguaggio universale dell'arte. I MATTONI DEL LINGUAGGIO UNIVERSALE SONO SFERICI. Non esistono giorni per la creatività e giorni festivi da dedicare a cosa che non sia l'arte. Nel calendario fl non ci sono "ricorrenze ipocrite" ed è per questo che il contenuto di un mese ogni anno slitta al mese successivo. Questa rotazione permette di vivere le discipline artistiche in periodi diversi dell'anno con conseguente vivacità di interscambio. Anche le stagioni sul pianeta Terra si alternano e sembrano rincorrersi, e, all'estate nella nostra regione corrisponde l'inverno nella regione opposta, dall'altra parte del globo. Ciò accade periodicamente, giacché le stagioni non sono in conflitto, sono in simbiosi! Sappiamo infatti che la coesistenza simultanea e alternata delle stagioni consente la vita sul pianeta. Sono gli esseri umani a ritenere conflittuali le cose che, solo per ragioni vitali, sono semplicemente opposte. Un esempio è dato dall'alba e dal tramonto. Sono la stessa cosa, o meglio gli elementi sono identici: la stessa Terra, lo stesso Sole ci offrono due cose opposte nello stesso istante. 
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